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Smart Grid GeStione to) di concorrenza tra aziende energeti- che, e che ha offerto anche al singolo cittadino la possibilità di diventare un produttore di energia. In secondo luogo, il processo di elettrifi- cazione del Paese è pienamente conclu- so; semmai si deve valutare oggi l’op- portunità di un graduale smantellamento di centrali elettriche e tralicci dell’alta tensione in località di particolare valo- re ambientale e storico-paesaggistico. Questa situazione sta portando a un radicale ripensamento delle modalità di produzione, consumo e distribuzione dell’energia. In particolate, dal punto di vista del numero e della densità delle linee elet- triche l’Italia, come nel resto d’Europa, non ha molti problemi. Il problema principale è l’obsolescenza delle linee, 31 spesso antichissime e con perdite gravi igiene urbana di energia lungo il trasporto e per questo igiene urbana aprile-giugno 2013 motivo una percentuale non trascurabile tecnica, di controllo in quanto le fonti centrale elettrica o, meglio, più centrali dell’energia prodotta viene dispersa lun- rinnovabili non hanno la capacità di elettriche interconnesse al luogo di uti- go le reti elettriche, e non arriverà mai a garantire nello stesso tempo un qualche lizzo finale dell’energia aumenta anche nessuna destinazione. livello di potenza costante. l’affidabilità della rete, poiché il fermo di A complicare la situazione, sta inter- un impianto non comporta l’interruzio- venendo lo sviluppo di nuove forme di Le reti intelligenti ne della fornitura, ma viene compensato produzione di energia, ovvero le fonti Una soluzione alle problematiche illu- dalla presenza delle altre centrali. Questo rinnovabili. Nei prossimi anni, saranno strate risulta essere la generazione distri- aspetto è particolarmente importante per sempre di più i consumatori che divente- buita. Essa rappresenta una diversa mo- gli impianti a fonti rinnovabili, che per ranno anche produttori grazie alla diret- dalità di pensare e gestire la rete elettrica, la maggior parte erogano energia in ma- tiva europea che ha incentivato l’uso di basata non più (o non solo) su grandi niera discontinua. energia alternativa. Questo comporta la centrali collegate a reti estese di tralicci, Inoltre la minore dimensione degli im- transizione da un sistema centralizzato a bensì su unità produttive (campi eolici, pianti da un lato penalizza le economie uno decentralizzato, caratterizzato da un fotovoltaici, centrali a biomasse, coge- di scala, ma dall’altro beneficia di mag- numero elevato di piccoli impianti situati neratori) di dimensioni medio-piccole, giore efficienza produttiva. Una centrale in luoghi anche sperduti. distribuite omogeneamente sul territorio di media dimensione raggiunge l’80% L’energia prodotta da queste fonti deve e collegate direttamente alle utenze del rendimento complessivo (elettrico e essere collegata alla rete di distribuzione Uno dei maggiori vantaggi della gene- termico) rispetto al 35% delle migliori più vicina, ma le attuali reti sono state razione distribuita consiste nella minore centrali di grandi dimensioni. concepite e progettate per un servizio lunghezza delle reti di distribuzione e tra- La rete elettrica, all’interno di questo di tipo passivo, vale a dire, con il solo smissione dell’elettricità, e quinti un mi- nuovo scenario, cambia completamente scopo di trasportare l’elettricità in modo nore costo di distribuzione. La vicinanza ruolo e funzioni. E’ infatti destinata gra- unidirezionale dalle grandi centrali verso degli impianti di produzione dell’energia dualmente a trasformarsi da rete “pas- gli utenti finali. In reti siffatte la connes- ai punti di consumo finale (utenza) con- siva”, in cui l’elettricità semplicemente sione di qualche unità di generazione di- sente un minore trasporto dell’energia scorre dal luogo di produzione a quello spersa crea problemi che sono facilmen- elettrica e una minore dispersione nella di consumo, a rete “attiva” e “intelli- te superabili, ma se diventa elevata la rete distributiva. Oggigiorno in media il gente” (smart grid), capace di gestire e penetrazione di questi impianti, i flussi 10% dell’energia prodotta si perde nella regolare più flussi elettrici che viaggiano di potenza possono invertirsi e diventa- rete di trasmissione e distribuzione. La in maniera discontinua e bidirezionale. re bidirezionali, con problemi di natura generazione distribuita, avvicinando la Con la progressiva diffusione dei piccoli
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