Page 33 - copertina_2_13.indd
P. 33
geStione Studio Sul riciclo la crisi dell’industria del riciclo in Italia di Attilio Tornavacca*, Ezio Orzes**, Raphael Rossi***, Alessio Ciacci**** Le esportazioni di materiale da carta da macero, dei rottami ferrosi, dei RAEE e concorrenza europea che gode di prezzi ener- dall’altro si assiste sempre più frequentemente getici assai inferiori. Nella produzione di carta riciclo danneggiano l’industria alla chiusura delle cartiere che utilizzavano circa un terzo dei costi è imputabile all’energia. 2 italiana. carta da macero e degli impianti di riciclaggio Il costo della bolletta energetica per l’industria 3 di materiali plastici e di rottami. cartaria italiana è rispettivamente del 26% e del Per quanto riguarda la carta, ad esempio, ne- 37% in più rispetto a quello francese e tedesco. La ESPER in gruppo di lavoro con l’Associazione gli ultimi anni hanno chiuso o hanno avviato Rispetto alla Cina (paese dove il costo della ma- Comuni Virtuosi ha elaborato uno studio sullo procedure di delocalizzazione ben 10 delle venti nodopera è pari a un quinto di quello europeo) il stato di salute del comparto del riciclo in Italia. In maggiori cartiere nazionali che utilizzavano pre- differenziale sul fronte energetico arriva al 103%. 34 questo articolo viene riportato uno stralcio di tale valentemente macero: Burgo Mantova, Reno de La Francia ha recentemente deciso di sostenere Medici Magenta, Cartiera di Romanello, Cartiera studio che riguarda le criticità che anche il com- il consumo del macero entro i propri confni ri- parto industriale nazionale dedito al riciclaggio di di Voghera, ICL Bagni di Lucca, Cartiere Roma- ducendo il costo dell’energia elettrica fornita alle igiene urbana igiene urbana aprile-giugno 2013 scarti da RD sta attualmente affrontando. nello Udine, Cartiera Burgo Germagnano, Cartie- cartiere anche se questa azione ha inizialmente L’industria italiana del riciclo, che era leader in ra P-karton a Roccavione, Mondialcarta a Lucca, suscitato la censura dell’UE. L’Agenzia Municipa- Europa per quantità trattate e tecnologie svilup- Cartiera Burgo di Avezzano. Molte altre sono in le per i Rifuti Domestici che serve Parigi e altri pate fno al 2007-2008, è stata infatti superata grave diffcoltà e producono a ritmi ridotti quali 84 comuni dell’area metropolitana ha inoltre dall’industria tedesca poiché la Germania, che ad esempio la Cartiera di Tivoli, Cartiera Bormi- incluso nel contratto di vendita di carta e car- ha investito pesantemente nella creazione di da, Cartiera Reno de Medici di Santa Giustina, tone recuperati una clausola di prossimità, che una industria interna del riciclo, “ha compiuto Cartiera Paper di Varazze e, recentemente, anche vincola l’assegnatario a effettuare o far effettuare il miracolo di trasformarsi da paese esportatore la Cartiera del Garda con oltre 500 dipendenti il riciclo della carta e del cartone all’interno del a paese importatore di materie prime seconde a rischio . 4 territorio nazionale o nei paesi europei confnanti nonostante gli altissimi livelli di raccolta inter- L’effetto sul mercato del macero è stata la scom- rispettando così le norma di tutela dei lavoratori e na” secondo quanto riportato nel recente rap- parsa di oltre circa un milione di tonnellate dell’ambiente europee . Anche il D.lgs 152/2006 5 porto “Il riciclo ecoeffciente” edito da Ambiente all’anno di riciclo di macero delle quali oltre stabilisce che si deve “favorire il più possibile il 1 Italia . Secondo tale studio “L’Italia ha da sempre 400.000 circa di macero selezionato bianco. Nel loro recupero privilegiando il principio di pros- rappresentato un caso peculiare nel contesto nostro paese negli ultimi quattro anni hanno simità agli impianti di recupero”, ma in Italia delle economie avanzate. Paese struttural- quindi chiuso più di 30 stabilimenti di produzio- nessun provvedimento ha fnora concretizzato mente povero di materie prime, l’Italia aveva ne di carta. Sono stati così persi oltre 3.500 posti di tale norma. costruito una industria manifatturiera basata lavoro senza considerare l’indotto (che vale circa Il mancato sostegno all’industria del riciclo, che in maniera signifcativa sull’impiego di inter- altri 1.500 posti di lavoro). invece in Europa (e in Germania in particolare) medi o di rottami e materiali di recupero”. La crisi del settore del riciclo della carta e carto- viene considerato un obiettivo strategico per po- Negli ultimi anni l’Italia sta però assistendo, senza ne da macero è legata sostanzialmente a fattori ter ridurre la dipendenza da paesi extra europei mettere in campo alcuna seria contromisura, a di dumping da parte dei mercati asiatici, i cui per l’approvvigionamento di materie prime, sta una situazione paradossale: da un lato si assiste prodotti godono di condizioni estremamente fa- quindi determinando la progressiva scomparsa a un enorme aumento delle esportazioni (soprat- vorevoli sia in termini di costo dell’energia che di un’industria che era riuscita fnora a renderci tutto in Cina) della plastica post-consumo e della della manodopera; ma anche a causa di una competitivi, anche se l’Italia non poteva disporre 1 Fonte www.ricicloecoeffciente.it/Executive_Summary_2012_ITA.pdf 2 Fonte http://www.ecodellevalli.tv/cms/?p=71657 3 Fonte http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2013/01/15/news/burgo-chiude-a-casa-in-188-1.6354076 4 Fonte http://www.lombardianews.it/brescia/articolo/riva-garda-crisi-cartiere-situazione-drammatica-226237.html 5 Fonte http://www.assocarta.it/it/documenti/category/5-dati-di-settore.html?download=147%3Arapporto-ambientale-dellindustria-cartaria-italia- na-2012