Page 24 - copertina_2_13.indd
P. 24
riFiUti e CriMinaLitÀ terza pagina case. E poi le cave, le cave…- Riprese un ritmo di sterminata dalla trappola che le ha teso. Invece senza più un briciolo di autonomia. A docu- respiro quasi regolare. – Le riempiono di chissà le cose non vanno nel verso giusto: la banda mentare il realismo del suo racconto, Tullio quali porcherie. Prima le svuotano dalla ghiaia, si accorge della trappola, dell’omicidio dello Avoledo allega al romanzo una relazione di poi le riempiono di veleni”. zio e, mentre la moglie lo manda al diavolo Antonio Pergolizzi, coordinatore dell’Osserva- Non constatarlo era impossibile: “In meno di e i fgli assistono impotenti alla dissoluzione torio Ambiente e Legalità di Legambiente, su venti minuti Francesco contò sette camion. La della loro famiglia, Francesco capisce che da alcuni dei molti procedimenti giudiziari che ASoterradoITA.fh11 27/1/11 12:35 P�gina 1 polvere si levava di continuo. Era da lì che veni- quel giorno in poi sarà per sempre prigioniero hanno avuto al loro centro l’intreccio tra ma- K MY CY CMY C CM M Y va il sudario delle foglie e dei campi immobili, dei ricatti della banda di cui voleva sbarazzarsi, lavita e smaltimento illegale dei rifuti. l’occlusione del cielo, era da lì che veniva quella polvere maledetta che velava il sole come una ca- taratta e rendeva apocalittico anche un semplice temporale in attesa di sfogarsi. Francesco dovette schiarirsi la gola, prima di parlare, indicando un punto oltre l’argine e i primi campi”. Comunque Francesco riesce a farsi dichiarare erede di quel terreno dal padre in punto di morte, ma questi, sicuro che il fglio non avrebbe tenu- to fede alla promessa di non vederlo, all’ultimo momento decide di annullare il testamento e la- sciarlo invece al fratello che ci abita sopra, lo zio 25 Tarcisio. Francesco non riesce a farsi cedere da igiene urbana questo il terreno per rivenderlo al clan criminale igiene urbana aprile-giugno 2013 a cui ormai lo ha promesso e per questo decide di sopprimere lo zio. Lo ammazza a bottigliate sulla testa dopo l’ultimo tentativo di farselo ce- dere e poi predispone una trappola per la banda criminale che ormai lo assedia e a cui aveva dato l’incarico di andare dallo zio per costrin- gerlo con ogni mezzo a vendere quel terreno. Predispone intorno al cadavere di Tancredi una bomba, pronta a esplodere e bruciare tutta la baracca appena il capobanda e il killer incaricato di mettere alle strette lo zio si fossero introdotti nella bracca, liberandolo d’un colpo dell’erede del terreno e dei suoi feroci creditori. “L’ultimo giorno felice” di Francesco è quello in cui, tanto per precostituirsi un alibi, in gita a Torcello con moglie e fgli, ma in compagnia anche di una comitiva di padroncini e uomini di affari della sua città, attende con ansia che qualcuno lo informi che la baracca dello zio è andata a fuoco a causa di una incursione fallita di una banda di criminali. La tensione lo induce a compiere una serie di errori, di di- strazioni, di manifestazioni di aggressività e di maleducazione nei confronti dei suoi accom- pagnatori, fno ad allontanarsi da loro dimen- ticando sul tavolo del ristorante il suo cellulare. Così fa scoprire alla moglie l’esistenza della sua amante; e, poi, nel tentativo di scagionarsi, anche quella dei suoi rapporti con la banda criminale, che aspetta che di lì a poco venga Composici�n
   19   20   21   22   23   24   25   26   27   28   29