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TERZA PAGINA STRATEGIA RIFIUTI ZERO rifuti zero, un obiettivo possibile di Alessio Ciacci* Sono decine in Italia e centinaia nel mondo i municipi che si propongono l’azzeramento della produzione di rifiuti in un ragionevole lasso di tempo. Oltre 130 comuni italiani, un capoluogo 30 di regione, cinque capoluoghi di provincia hanno aderito alla strategia rifiuti zero in Italia. Oltre tre milioni di cittadini stanno igiene urbana igiene urbana luglio-settembre 2013 contribuendo a realizzare questo percorso che dal nord al sud dello stivale ha co- e solo mediamente il 30% viene riciclato. ai buoni comportamenti, 8) Recupero dei struito ecologia, economia, occupazione Come si può pensare di sprecare così tan- rifiuti con tecnologie che permettono di e miglioramento dei servizi, con punte di ta materia, così tanta energia, estraendo riutilizzare in filiere industriali anche il gradimento della cittadinanza che supe- infinite quantità di materie prime all’am- “non riciclabile”, 9) Centro di ricerca e rano il novanta per cento. biente per poi dissiparle inutilmente e con riprogettazione per pensare a soluzioni La strategia Rifiuti Zero non nasce in Ita- costi sociali, economici, ambientali così diverse per il “non riciclabile”, 10) Azze- lia; è un protocollo seguito a livello inter- elevati? Se sono crescenti le contraddi- ramento rifiuti. nazionale da centinaia di piccole, medie e zioni e difficoltà che si registrano nella La prima capitale ad adottare la strategia grandi città: dal Giappone agli Stati Uniti, gestione degli scarti urbani e industriali rifiuti zero è stata Canberra, quando di- passando per l’Australia, l’America Lati- della nostra società, la strategia Rifiuti ciotto anni fa, nel 1995, adotta la legge na e l’Europa. La strategia Zero Waste si Zero rappresenta uno strumento essen- “NO WASTE BY 2010” (Nessun rifiuto pone l’obiettivo di ridurre la produzione ziale quanto utile per ripensare i cicli entro il 2010). Seguono a poca distan- di rifiuti, riusare e riparare i prodotti, re- dei materiali, i flussi di materia e la no- za moltissime municipalità della Nuova cuperare la materia per evitare il ricorso stra organizzazione produttiva. Il prof. Zelanda che a livello statale, nel 2003, allo smaltimento. Tutto questo attraverso Paul Connett, Professore di chimica e decide di adottare ufficialmente la legge una politica che promuove la raccolta tossicologia alla St. Lawrence University per la “fine dei rifiuti nel 2015”. differenziata, il riciclo dei materiali, ma e attivista ambientale, è uno dei padri Dai primi anni 2000 molte città della anche la responsabilità dei produttori e fondatori della strategia Rifiuti Zero e ha California (tra cui le grandi San Fran- dei consumatori e favorisce la crescita di elaborato “I dieci passi” per arrivare allo cisco, San Diego, San José, Oakland, Fre- una filiera del recupero dei materiali. zero waste: 1) Separazione alla fonte (ab- sno, Obisbo), del Colorado con la contea Ogni anno ricercatori e scienziati in tutto bandono del sistema di raccolta a casso- di Boulder, e poi Seattle (nello stato di il mondo dimostrano che il bilancio am- netto), 2) Raccolta porta a porta (avviata Washington) e Austin (nel Texas), del bientale del nostro modello di sviluppo è in forma partecipativa), 3) Compostaggio Canada (Halifax e tutta la Nova Scotia sempre più in crisi e difficile da sostene- della frazione organica, 4) Riciclaggio dei e la Columbia britannica), Toronto, Van- re per le limitate risorse energetiche e di materiali nelle filiere produttive, 5) Atti- couver ecc. adottano con specifiche leggi materie prime del nostro pianeta. I rifiuti vità di riduzione dei rifiuti (vendita dei la strategia rifiuti zero. Nel 2003 nasce rappresentano uno specchio dell’insoste- beni alla spina, pannolini lavabili etc.) la Zero Waste International Alliance nibilità dei nostri comportamenti: media- 6) Riuso e riparazione con la realizzazio- (ZWIA), con l’obiettivo di mettere in rete mente il 60% degli scarti in Italia finisce ne di centri a questo dedicati, 7) Tariffa- le diverse esperienze internazionali che in discarica, circa il 10% in inceneritori zione puntuale per incentivare le famiglie si riconoscono nella strategia rifiuti zero;
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